"Noi siamo i buoni, vediamo di dimostrarlo".
(Thomas Friedman, diciamo).
“Un grande paese” è la definizione che vorremmo poter dare dell’Italia, senza che ci scappi da ridere. Come possiamo trasformare l’Italia da qualcosa a cui siamo affezionati in qualcosa di cui essere orgogliosi, almeno tra vent’anni, senza ricorrere ancora a Michelangelo e Domenico Modugno? Con l’aiuto di Gobetti, Snoopy, Kennedy e Michael Jackson, Sofri indica una strada, che passa per la voglia di fare, la responsabilità di ognuno, la costruzione di un orgoglio e l’umiltà di accettare lezioni. Per avere “un grande paese” tra vent’anni, ma cominciando a lavorarci subito, domattina, e anche sul presto.
Luca Sofri, giornalista e conduttore radiofonico, scrive per La Gazzetta dello Sport, Il Foglio, l'Unità, Vanity Fair, GQ, Wired e Internazionale. Sino alla fine del 2009 ha condotto tutti i giorni su Radio 2 il programma radiofonico "Condor". Gestisce un blog personale intitolato Wittgenstein, tra i più seguiti in Italia, e nel 2010 ha fondato il giornale online Il Post, di cui è tuttora direttore.
Festival delle letterature dell'adriatico DA UN'IDEA DI GIOVANNI DI IACOVO, ORGANIZZAZIONE MENTE LOCALE
NONA EDIZIONE - PESCARA - 18/19/20 NOVEMBRE 2011
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